In computer grafica un motore 3D è unbiased (o
fotorealistico) quando utilizza algoritmi che si sforzano di riprodurre
in maniera realistica il comportamento della luce, a scapito dei tempi
di calcolo. Al contrario, un motore biased è più veloce ma fornisce una
rappresentazione più approssimativa della realtà.
In particolare, i motori biased solitamente fanno uso di algoritmi
ottimizzati per calcolare illuminazione globale, riflesioni caustiche,
rifrazione, sub surface scattering e poco altro, introducendo artefatti.
I motori unbiased, invece, utilizzano modelli fisici e ottici molto più
accurati e tengono conto delle interazioni luminose tra gli elementi
della scena. Esempi di fenomeni contemplati nel calcolo di motori di
rendering unbiased sono la dispersione spettrale, la diffrazione di
Fraunhofer, gli anelli di Newton, la polarizzazione della radiazione
elettromagnetica, la stenoscopia e l'aberrazione ottica.
Solo l'aumentare della potenza dei computer, con la presenza di
processori multi core e la possibilità di utilizzare render farm, ha
permesso di implementare algoritmi di calcolo tanto complessi e rendere
accettabili i tempi di resa di questi motori.
Gli unbiased vengono usati principalmente in ambito architettonico e quando sia ricercata la qualità senza compromessi.